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ORIZZONTE TEMPORALE

Lorenzo Bravo

10 apr 2026

Ogni decisione finanziaria parte da qui.

Dopo aver stabilito che il risparmio è la nostra prima, fondamentale spesa ed il primo atto di disciplinata lungimiranza, oggi affrontiamo il concetto su cui si basa ogni decisione razionale e che rende possibile raggiungere i nostri obiettivi di vita: l'orizzonte temporale.

Se il risparmio, come ho detto più volte, altro non è che una spesa differita nel tempo (non spendo oggi per poter affrontare spese in futuro), l’investimento è il passaggio successivo, che riguarda la scelta del prodotto finanziario più funzionale ed efficiente.
Quando decidiamo di investire, la prima e più importante domanda è una sola: quando avremo bisogno di quel denaro? L'orizzonte temporale rappresenta infatti la distanza tra il presente ed il momento in cui vorremmo o avremo necessità di vedere realizzato il nostro obiettivo (che stiamo finanziando attraverso il risparmio).


Il tempo è un fattore determinante per affrontare la volatilità, che abbiamo imparato essere connaturata nei mercati finanziari e pertanto inevitabile.
Chiaramente, su un orizzonte di breve termine la liquidità e la prudenza sono la regola, mentre nel lungo periodo (10, 15 o 20 anni), il tempo agisce da ammortizzatore naturale, grazie anche al potere dell'interesse composto.
Un errore piuttosto comune è la cosiddetta “miopia finanziaria” che porta a focalizzare l’attenzione sul breve periodo, finendo col far diventare "imprevisti" molte spese future, perché ignorate, quando invece sarebbero tranquillamente programmabili.

Pensiamo, ad esempio, a un obiettivo di vita cruciale: i figli.
In Italia, secondo uno studio condotto da Moneyfarm, crescere un figlio comporta una spesa che aumenta progressivamente, dall’infanzia fino alla maggiore età, per una media di circa 156.000 euro.
Questa cifra non dovrebbe essere un costo inatteso, un imprevisto finanziario, ma, al contrario, rappresenta l'esempio perfetto di un obiettivo di lungo termine, che richiede di attivare con anticipo i comportamenti corretti (risparmio e investimento disciplinato) per essere affrontato con totale serenità.


Il fallimento finanziario, dunque, non dipende dalla sfortuna, ma dalla mancanza di una mappa che definisca chiaramente i nostri obiettivi e l'orizzonte temporale nel quale si collocano.
Chi avesse necessità di acquistare un’auto entro un paio d’anni, ad esempio, non potrà certo adottare la medesima strategia di chi vuole finanziare gli studi universitari di un figlio appena nato o, ancora, di chi intende costruirsi una vecchiaia serena. Ciascun obiettivo ha il suo orizzonte, che richiede una combinazione specifica di strumenti finanziari e tolleranza al rischio.


"Il tempo è tuo amico, l'impulso è tuo nemico."- John C. Bogle

Per questo, il ruolo di un consulente finanziario è proprio quello di aiutare a definire l'orizzonte di ogni obiettivo, pianificando la giusta strategia di investimento e garantendo la disciplina necessaria per non deviare dalla rotta, anche -e soprattutto- quando i mercati oscillano (e lo fanno sempre!).

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