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SALDI e PARADOSSI

Lorenzo Bravo

9 gen 2026

"Il mercato azionario è l'unico mercato in cui quando ci sono i saldi i clienti scappano via dal negozio"

La scorsa settimana abbiamo visto l’importanza di definire con chiarezza gli obiettivi che si intendono perseguire, per evitare che scelte impulsive prendano il sopravvento allontanandoci da essi…

 



"Il mercato azionario è l'unico mercato in cui quando ci sono i saldi i clienti scappano via dal negozio".
Questa frase di Cullen Roche esprime perfettamente il paradosso irrazionale che spesso guida le scelte degli investitori.


Se ci pensate, infatti, mentre nel nostro quotidiano un calo dei prezzi invita all'acquisto ed i saldi sono sinonimo di opportunità, quando questa condizione si ripresenta sui mercati finanziari (che durante le fasi di calo offrono asset a prezzi scontati), ecco che il nostro istinto ci porta ad una scelta diametralmente opposta: la fuga.


Questo comportamento controintuitivo ha radici profonde nella nostra emotività e nella nostra innata “avversione alle perdite”.

L'avversione alle perdite è un principio psicologico potentissimo che descrive come il dolore derivante da una perdita sia emotivamente due volte più intenso del piacere provato per un guadagno di pari entità (Kahneman-Tversky - “Teoria del prospetto” - 1979).

Quando i prezzi delle azioni scendono, la percezione che si genera nel nostro cervello è avvertita come un pericolo, una minaccia: si innesca così un meccanismo di emergenza, che spinge a reazioni istintive ed impulsive, anziché logiche e razionali.



In questo modo, guidato dalle proprie emozioni, l'investitore finisce inevitabilmente fuori strada. Paradossalmente, infatti, vendendo in preda al panico, l'investitore rende concreta la sua paura, realizzando una perdita che altrimenti sarebbe solamente temporanea e teorica.

Inoltre, questa “avversione alle perdite” gli impedisce di riconoscere e quindi di approfittare delle opportunità che il mercato sta offrendo in quel particolare momento.

Ogni calo passato appare come un'occasione. Ogni calo futuro come un rischio” - Morgan Housel

 

Razionalmente, invece, l'investitore dovrebbe accogliere con favore queste occasioni che ciclicamente il mercato presenta, per comprare a prezzi scontati, esattamente come farebbe in qualsiasi altro negozio: immagino sia chiaro a tutti che solo in questo modo si ha l'opportunità di costruire ricchezza a lungo termine.

Il tempo è tuo amico, l'impulso è tuo nemico.”- John Bogle

 

La qualità più importante di un investitore è il temperamento, non l'intelletto” - Warren Buffett

 

Per essere investitori di successo, quindi, è fondamentale imparare a riconoscere che le nostre emozioni ed i nostri istinti sono assolutamente controproducenti quando si parla di risparmio ed investimento. Dunque, è altrettanto indispensabile trovare il modo di disattivarle, tenendo sempre a mente che il mercato azionario non è un predatore dal quale fuggire, ma un meccanismo articolato e complesso che, nel lungo periodo, premia la razionalità e la disciplina.


Investire non significa cercare di guadagnare di più (che comporta maggiore assunzione di rischio – azzardo), bensì imparare a sbagliare di meno, cercando di gestire al meglio le nostre emozioni quando il mercato ci mette alla prova.


Per questa ragione è importante lasciar perdere il fai-da-te ed i consigli di persone non qualificate, per affidarsi alla guida ed al supporto di un consulente finanziario serio ed esperto.

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