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Lorenzo Bravo
17 feb 2023
I mercati sono fatti di persone. E delle emozioni che le governano.
Che ciclicamente si ripetono, durante le diverse fasi di mercato.
Sempre e da sempre:
Fase “Verde”: Dopo un lungo mercato “toro” tutti sono euforici, investiti in ciò che va più di moda;
Fase “Gialla”: Il mercato rallenta e chi ancora non lo aveva fatto compra a piene mani, sperando di arricchirsi. Ma il mercato cede il passo e cala ulteriormente: il dubbio si insinua…
Fase “Arancione”: Il mercato continua a scendere ed entra in fase “orso”; i giornali parlano di disastro ed il dubbio che serpeggiava ormai da tempo si tramuta in ansia. Pur non sapendo che fare si tiene duro…
Fase “Rossa”: Il calo non si arresta ed ormai qualsiasi giornale titola “crisi”. Chiunque affermi che è il momento giusto per comprare è guardato con grande scetticismo.
Fase “Nera”: Sono ormai passati mesi ed i mercati non accennano a risalire. Il senno di poi non dà tregua e si cede alla paura, vendendo ciò che è rimasto.
A questo punto Warren Buffett è probabilmente considerato solo un vecchio rincitrullito.
Fase “Verde”: Chiuso tutto ed abbandonata ogni speranza, ecco qualcuno raccontare di come i suoi investimenti crescano, avendo recuperato tutto in pochi mesi. Da mangiarsi le mani!
Tutti guadagnano… quella tal cosa va alla grande e X, a detta di tutti, sarà la prossima gallina dalle uova d'oro... Quel che è rimasto merita vendetta: “All-in!”
Fase “Gialla”...

“Il comportamento dei mercati in cui investite è molto meno importante del vostro”
E’ una celebre citazione del famoso economista Benjamin Graham, mentore del più grande investitore della storia, Warren Buffett, che a sua volta afferma:
“Considera le fluttuazioni del mercato come tue amiche piuttosto che come tue nemiche; trai profitto dalla follia anziché prendervi parte”
Abbandonare il "fai-da-te" e farsi affiancare da un professionista competente ed esperto è senza alcun dubbio la scelta migliore per giungere a decisioni coerenti con i propri personali obiettivi di investimento.
Soprattutto per gestire l'emotività che, naturalmente e sistematicamente, accompagna ciascuna fase di mercato, evitando così gli errori che, altrettanto sistematicamente, porta a commettere.
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