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Lorenzo Bravo
20 feb 2026
La liquidità dà sicurezza. 💰
Ma solo nella giusta misura: troppa non protegge ma espone. ⚠️🧠
La domanda non è "se" serve, ma "quanta" ne serve.
Quando si parla di investimenti, si pensa quasi sempre a rendimento, mercati e strategie.
Raramente, invece, si parte dalla base: la riserva di liquidità per le emergenze, fondamentale per non esporre a rischi inutili l'intera pianificazione finanziaria.
Oggi affrontiamo questo concetto cruciale, che nella piramide degli investimenti si colloca alla base, come primo e invalicabile livello di sicurezza.

La liquidità non è un investimento, ma un'assicurazione contro l’incertezza.
La riserva di emergenza è un capitale immediatamente accessibile, accumulato e conservato per fronteggiare gli imprevisti (come possono essere danni all'auto, spese mediche inattese o la perdita del lavoro).
La dimensione corretta è generalmente stimata in circa sei mesi delle proprie spese vive - che è quindi indispensabile conoscere con precisione.
Costruire un fondo per le emergenze rappresenta un atto di buon senso, che ci tutela da uno degli errori che potremmo trovarci a commettere, ovvero smobilizzare investimenti destinati a obiettivi futuri (ad es. la pensione o l'istruzione dei figli), vanificando la possibilità di conseguirli, magari anche in momenti poco favorevoli di mercato.
Tuttavia, l'eccesso di liquidità si trasforma rapidamente in un grave errore finanziario: costituire una riserva è essenziale, ma eccedere è controproducente.
Secondo una elaborazione di FABI sui dati di Banca d'Italia e ISTAT, dei circa 2.200 miliardi di euro di risparmio delle famiglie italiane (dato a fine 2024), oltre 1.100 miliardi risultano detenuti in depositi bancari, cioè in forme di liquidità immediatamente disponibili, spesso associate a un senso di “sicurezza”.
Questa sproporzione di liquidità, che va ben oltre le reali necessità di riserva per le emergenze, è il risultato di una miopia finanziaria e di una eccessiva avversione al rischio, errori che portano a trascurare l'unico rischio certo: l'inflazione.
Come abbiamo visto il mese scorso, mantenere il proprio denaro fermo nel “materasso” del conto per una errata percezione di sicurezza, non significa soltanto rinunciare ad opportunità di crescita degli investimenti, ma, peggio, rappresenta la garanzia della riduzione del potere d’acquisto nel tempo, per effetto dell’inflazione.

Il segreto, come spesso accade, sta nella misura: la giusta dose di liquidità ci garantisce di affrontare il futuro con serenità, mentre l'eccesso ci condanna all’erosione dell'inflazione.
Per definire con esattezza l'entità della vostra riserva di emergenza, gestire i vostri risparmi in modo efficiente e pianificare le soluzioni di investimento adatte ai vostri obiettivi di vita, fate riferimento soltanto ai consigli esperti di un professionista serio e competente.
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