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Lorenzo Bravo
7 apr 2023
Nato ad Omaha (Nebraska) il 30 Agosto del 1930, Warren Buffett, è famoso per essere considerato il più grande investitore di sempre, al quinto posto nella classifica delle persone più ricche al mondo (Bloomberg Billionaire Index).
Nel suo libro “Buffett: The Making of an American Capitalist”, Roger Lowenstein afferma:
“il genio di Buffet risiede nel suo carattere; è un genio fatto di pazienza, disciplina e razionalità.”
Ma quali sono i princìpi e le regole di buon senso che guidano il saggio di Omaha?
Storico mentore di Buffett fu Benjamin Graham, ed uno dei suoi insegnamenti più importanti fu che “il peggior nemico dell’investitore è con ogni probabilità l’investitore stesso”, ovvero che il successo negli investimenti non richiede un livello di intelligenza fuori dal comune, bensì una buona dose di razionalità, grande temperamento e la capacità di tenere a bada le emozioni.
Buffett sostiene che “il rischio esiste quando non si sa quello che si sta facendo”, quindi si concentra su ciò che può conoscere e comprendere, focalizzandosi sul proprio “circolo di competenze”: investire nel nostro capitale umano, infatti, migliora e potenzia competenze e capacità, aumentando le opzioni a disposizione.
"L'investimento deve essere razionale: se non puoi capirlo, non farlo"
Buffett ha imparato che per avere successo occorre molto spesso andare in direzione opposta rispetto al pensiero collettivo (cd. Effetto gregge), ed ha sempre dichiarato apertamente che non esiste investimento peggiore del contante: non si può far crescere il capitale tenendolo nascosto
Per investire con profitto non è necessario trovare il “momento giusto” per comprare e vendere, occorre piuttosto lasciare che gli investimenti maturino col tempo.
Buffett non ragiona in giorni, mesi e trimestri, bensì in anni, secondo una strategia di lungo termine che consente di massimizzare i rendimenti:
“I mercati azionari costruiscono o distruggono ricchezza in funzione della quantità di pazienza a disposizione: vince chi ne ha di più”

Per quanto l’attività di trading possa essere appassionante, Buffett ritiene che la strategia migliore sia quella del “buy and hold”: comprare per mantenere, senza aver fretta di vendere.
“Se non sei disposto a mantenere un titolo per 10 anni, non ha senso tenerlo neppure per 10 minuti.”
Consapevolezza, lungimiranza, pazienza e temperamento, in sintesi, sono i requisiti necessari all’investitore.
In conclusione, dal momento che “negli affari le cose migliori da fare sono le cose semplici, ma farle, risulta sempre molto difficile”, l’assistenza di un consulente preparato rappresenta un aiuto determinante, una guida esperta, scrupolosa ed onesta che può veramente fare la differenza, sia in termini di conseguimento degli obiettivi che di tranquillità.

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