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Lorenzo Bravo
6 giu 2025
Per giungere al proprio obiettivo senza naufragare, occorre una strategia da seguire con disciplina 🧠 💰
“A me solo ordinava d’udire quel canto; ma voi con legami strettissimi dovete legarmi, perché io resti fermo in piedi sulla scarpa dell’albero: a questo le corde m’attacchino. E se vi pregassi, se v’ordinassi di sciogliermi, voi con nodi più numerosi stringetemi” (Odissea, libro XII)
Quella delle sirene è una delle tante prove che Ulisse affronta coi suoi compagni per fare ritorno ad Itaca. Per non farsi ammaliare dal loro irresistibile canto, egli comanda saggiamente ai suoi uomini di turarsi le orecchie con la cera e di legarlo all’albero della nave, così che possa ascoltarlo, senza per questo compromettere la navigazione.
Ma quando si è in balìa delle onde dei mercati, quale rotta bisogna seguire?

“Il momento di massimo pessimismo è quello migliore per comprare e il momento di massimo ottimismo è quello migliore per vendere”
Questa affermazione di Sir John Templeton appare piuttosto ovvia, tuttavia, emotivamente, quando le nubi si addensano e la stella polare non si vede più, resistere al canto delle sirene (ansia e paura) è veramente complicato.
Per questo motivo tantissimi investimenti “naufragano” prima di giungere a destinazione, se non già poco dopo aver lasciato il porto.
Decenni di studi nel campo della finanza comportamentale hanno infatti ampiamente dimostrato che l'uomo non è totalmente razionale, ma un ruolo importante lo giocano istinto ed emotività, scetticismi e pregiudizi, distorsioni cognitive che quotidianamente ne influenzano le scelte di investimento, portandoli spesso a commettere errori.
Dunque, come affermava lo psicologo Daniel Kahneman (Nobel per l’Economia 2002): “il buon governo dell’irrazionalità dei clienti è già un buon risultato sul versante degli investimenti propriamente intesi".
Si può infatti facilmente capire l’importanza di evitare comportamenti irrazionali dettati dall’emotività.
La soluzione è definire a priori delle regole di comportamento cui attenersi quando (non se!) ci sarà particolare turbolenza: per affrontare con la necessaria lucidità questi momenti sarà fondamentale rimanervi fedele, seguendo con disciplina la rotta che si è definita, e ricordando l’obiettivo che l’ha determinata.
“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” - Seneca
In conclusione: quando il mare è in burrasca, servono una strategia di investimento funzionale ed efficace ed una buona dose di temperamento, per affrontare le onde mantenendo il timone saldo e la rotta ferma.
Per questo affidatevi ad un capitano capace: rivolgetevi ad un consulente finanziario qualificato e competente.
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