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Lorenzo Bravo
24 feb 2023
Il ravennate Carlo “Charles” Ponzi (Lugo 1882 - Rio de Janeiro 1949) è l'ideatore di un sistema applicato da oltre un secolo e per questo universalmente considerato uno dei più grandi truffatori della storia americana.
Arrivato a Boston nel 1903 con in tasca solo due dollari e 50 centesimi (avendo perso i risparmi giocando d'azzardo durante la traversata), nel 1920 arrivò a guadagnare 250mila dollari al giorno, grazie ad un’imponente truffa che coinvolse oltre 40 mila persone, portando al fallimento sei banche e decine di imprese in tutti gli Stati Uniti, per un danno complessivo che ad oggi corrisponderebbe a circa 5 miliardi di dollari!
Lo “schema Ponzi” è un modello di vendita ingannevole che promette profitti stellari, una frode che attira gli investitori pagando profitti ai primi partecipanti grazie ai soldi dei nuovi entrati, attraverso una semplice distribuzione di capitale.
Il soggetto che popone l’investimento fa credere di poter offrire ingenti guadagni a breve termine senza rischi; tenendo inizialmente fede a questa promessa, porta gli investitori a reclutarne altri, che di fatto alimentano il meccanismo della truffa.

Sopravvissuta al suo creatore, a quasi un secolo dalla sua invenzione, l’opera di Ponzi guadagna nuovamente gli onori della cronaca nel 2008, quando l’FBI arresta il finanziere americano Bernie Madoff.
Nato a New York il 29 Aprile 1938, Bernard Madoff fu volto noto ai vertici di Wall Street e presidente del Nasdaq: tra i suoi clienti banchieri, personaggi dello spettacolo, imprenditori, tutti attratti dai rendimenti promessi, che ogni anno, in qualsiasi condizione di mercato, si mantenevano attorno al 10%.
Sempre.
La situazione crollò con la crisi del 2008, quando Madoff non potendo arginare il flusso di vendite e fu costretto a confessare agli agenti dell'FBI un buco da oltre 60 miliardi di dollari.
La più colpita fu la comunità ebraica americana, poi una nutrita schiera di vip, ma anche banche italiane come Unicredit, Banco Popolare, UBI e Mediobanca.
Processato nel marzo 2009, fu condannato a 150 anni di carcere; dove morì, il 14 Aprile 2021.
Uno “schema Ponzi” può celarsi dietro ogni tipo d’investimento, e tra i casi più eclatanti degli ultimi anni si ricordano la frode di Joe Lewis, broker dei vip di Londra, scappato nel 2014 con 150 milioni dei suoi clienti e, in Italia, Gianfranco Lande, arrestato nel 2011 per aver truffato circa 300 milioni di euro a volti noti della Roma bene.
Secondo Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, quella delle criptovalute è “una frenetica assunzione di rischi senza regole”, un meccanismo simile ad uno “schema Ponzi”.
E proprio per aver messo in atto uno schema Ponzi, ad Aprile sarà condannato Karl Sebastian Greenwood, cofondatore di OneCoin, che ha truffato tre milioni di persone per un totale di oltre 4 miliardi di dollari.
È di una decina di giorni fa, invece, l’arresto a Dubai di due italiani, autori di una truffa da circa 300 milioni in investimenti nelle criptovalute.
Lungi da me l’intenzione di demonizzare le crypto o qualsivoglia strumento o prodotto, il mio consiglio è mantenersi alla larga da investimenti complessi e poco trasparenti che non godono di un chiaro sistema normativo e di tutele: come abbiamo visto, ancor’oggi, ad un secolo di distanza, avidità e ingenuità portano le persone a cadere in una trappola (nonostante sia) ormai famosa.
A tal proposito, la finanza comportamentale ci insegna che le nostre decisioni sono condizionate da numerosi errori, tra i quali:
Percezione e propensione al rischio: fattori molto soggettivi e influenzati da molteplici variabili, in particolar modo emotive;
L’istinto e le cosiddette “euristiche”: scorciatoie mentali che conducono spesso ad errori di percezione;
Eccessivo ottimismo e fiducia (cd “overconfidence”), che distorcono il giudizio di rischio ed opportunità.
Ogni investitore che abbia un minimo di educazione finanziaria sa benissimo che non esiste la possibilità di ottenere alti guadagni rischiando poco o nulla: chiunque prometta soldi facili è un incompetente o un truffatore!
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