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QUESTIONE DI FOCUS

Lorenzo Bravo

9 feb 2024

Pandemia, conflitti, inflazione: il lungo periodo di incertezza e forte stress che stiamo attraversando ha portato molte persone a rivedere e rivalutare le proprie priorità.

A tal proposito, una ricerca condotta tempo fa dagli esperti di Morningstar mostra che quando ci viene chiesto di elencare i nostri obiettivi di investimento, tendiamo generalmente ad indicare le prime cose che ci vengono in mente, tra l’altro, secondo priorità che non necessariamente rappresentano ciò che è davvero importante per noi.

 
Ma se eliminare le cose che non interessano è un’operazione abbastanza semplice, risulta molto più complicato distinguere con chiarezza tra le cose che semplicemente ci piacciono e quelle per le quali, invece, è davvero importante dedicare del tempo, perché veramente rilevanti. Fermandoci a riflettere, infatti, ci possiamo rendere presto conto di come le prime finiscano spesso col rappresentare delle distrazioni, che possono portare a definire piani finanziari poco accurati, costituendo dunque un enorme ostacolo per una pianificazione di successo.

 
Lo dimostrano gli studi condotti dallo psicologo Daniel Kahneman (Nobel per l’Economia nel 2002), che ha definito “fallacia della pianificazione” la nostra tendenza a sottovalutare sistematicamente i tempi e le difficoltà, un atteggiamento che ci porta ad allungare naturalmente la lista degli obiettivi, nella convinzione che siano relativamente semplici da raggiungere, finendo poi invischiati in situazioni che ci fanno solo perdere tempo.


A tal proposito, Dwight Eisenhower, famoso comandante delle forze alleate in durante lo sbarco in Normandia e poi presidente degli Stati Uniti (1953-1961), sosteneva che “ciò che è importante raramente è urgente e ciò che è urgente raramente è importante” ed a riguardo sviluppò una matrice per suddividere così gli impegni:

  • quelli importanti e urgenti, devono essere affrontati immediatamente (“Fai”);
  • quelli importanti ma non urgenti devono essere programmati per essere svolti successivamente (“Programma”);
  • quelli urgenti ma non importanti dovrebbero, se possibile, essere delegati (“Delega”);
  • quelli non importanti e non urgenti dovrebbero essere completamente eliminati (“Cancella”).

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Riassumendo: non possiamo prestare attenzione a troppe cose contemporaneamente ed, anzi, in condizioni di stress o di sovraccarico informativo la nostra capacità di attenzione si riduce ulteriormente.

Focalizzarsi sulle cose che contano davvero fa concretamente la differenza.
 

L’aiuto di un valido consulente finanziario può rivelarsi fondamentale per definire con chiarezza gli obiettivi che si intendono raggiungere, e con attenzione elaborare poi strategie funzionali ed efficienti.
 
Ovviamente, senza perdere il focus!

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