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Lorenzo Bravo
29 dic 2023
Il Prodotto interno lordo (PIL) rappresenta il valore complessivo della produzione di beni e servizi di un Paese: questo dato, a fine anno, è dunque particolarmente importante per la valutazione dell’andamento di un’economia.
Secondo le stime dell’ultimo report del Fondo Monetario Internazionale, l’economia mondiale dovrebbe chiudere questo 2023 con un PIL complessivo di 104.476 miliardi di dollari, registrando un incremento del 3% sullo scorso anno.
Nel World Economic Outlook, gli analisti del FMI sottolineano come l'economia mondiale abbia subito un rallentamento per effetto della pandemia, delle tensioni geopolitiche e dell’inflazione (nel 2022 era +3,5%).
Tuttavia, nonostante anche quest’anno si sia rivelato piuttosto turbolento, diverse economie sono state capaci di chiudere con un segno positivo.
Le prime 10 economie mondiali generano oltre il 66% del PIL complessivo e grazie alle analisi del Fondo Monetario è possibile anche comprendere quanto sia stato il contributo di ciascuna di queste nel corso dell’anno.
A confermarsi maggiore economia del mondo, con un PIL di poco inferiore ai 27 trilioni di dollari (oltre 1/4 del totale!), gli Stati Uniti.
Al secondo posto li segue con notevole ritardo la Cina, il cui PIL è stimato a circa 17,7 trilioni.
Bronzo per la Germania, che supera il Giappone, mentre, grazie ad una crescita del 6,1% (migliore del 2023), l’India sorpassa il Regno Unito, e si porta al quinto posto tra le economie più grandi al mondo.
Ottava posizione, invece, per l’Italia che, con un PIL di circa 2.200 miliardi di euro (+0,7%), precede Brasile e Canada in questa particolare top-ten.
Va poi detto che, a fronte di economie che mostrano una crescita più o meno sostenuta, ve ne sono altre che registrano flessioni e contrazioni: tra queste la Russia, il cui PIL cala di 150 miliardi e che attraverso una “economia di guerra” cerca di contrastare sanzioni e misure restrittive, lasciando incerti gli analisti sulle proiezioni.
Infine, tornando alle stime del Fondo Monetario, l’anno prossimo si prevede che la crescita economica mondiale possa rallentare un pochino, calando a +2,9%.
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