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PER OGNI MEN

Lorenzo Bravo

22 nov 2024

C'é sempre un più

"...Per ogni giù c’è sempre un su e questo il mondo fa girar..."
recita così una canzone del cartone animato Disney “La spada nella roccia”.


In più di una occasione ho sottolineato quanto, in ambito finanziario, le cose risultano spesso contro-intuitive.

Una situazione, questa, che è aggravata dalla naturale tendenza del nostro cervello a ricercare scorciatoie (euristiche), soprattutto quando il processo decisionale richiede un elevato carico cognitivo. Conseguenza: riducendo i tempi della risposta ne penalizziamo l’appropriatezza e molte volte finiamo col commettere errori (bias).

 

Ai tanti, è da aggiungersi anche il cosiddetto bias dell’addizione, un meccanismo per il quale siamo naturalmente inclini ad aggiungere, trascurando o ignorando idee sottrattive (come rivela uno studio condotto da quattro ricercatori dell’Università della Virginia, pubblicato su Nature ad Aprile 2021).

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Le spiegazioni sono molteplici: volendo semplificare, nel nostro cervello tendiamo ad associare i termini “più”, “maggiore” a concetti quali “positivo” e “migliore”, mentre, al contrario, la sottrazione viene percepita come una perdita, un passo indietro. Anche per questo non risulta un’azione intuitiva.

 


Va però detto che in questi stessi ultimi anni, la crescente consapevolezza rispetto ai mutamenti climatici e l’urgenza di salvaguardare l’ambiente, ci hanno insegnato che “meno è meglio”, portandoci ad ideare e sviluppare soluzioni che, anziché aggiungere, sottraggono, mirando a ridurre sprechi ed emissioni.

Quella del less is more è una regola importante per molti aspetti della nostra vita, anche nell’ambito degli investimenti: di questo è fermamente convinto il professor Paolo Legrenzi (Docente emerito di psicologia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, accademico di livello internazionale nel campo della psicologia cognitiva), come spiega nel suo libro Quando meno diventa più”.

 

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In un contesto di incertezza, quotidianamente bombardati da notizie, gli investitori tendono a controllare frequentemente i loro investimenti. Ma, come abbiamo già ampiamente detto, l’emotività si contrappone alla razionalità che le scelte finanziarie richiedono, risultando un grave ostacolo per qualsiasi strategia d’investimento, anche se ben pianificata.

“Il peggior nemico dell’investitore è con ogni probabilità l’investitore stesso” – Benjamin Graham

 

Una interessante evidenza di quanto l’ansia e la paura impattano sulle nostre scelte di investimento arriva da Charlie Bilello, che mostra quanto queste influiscono sulla propensione al rischio e, dunque, che smettere di monitorare costantemente l’andamento dei propri investimenti è una delle chiavi per essere un buon investitore:

 

"Gli investitori che controllano il proprio portafoglio più frequentemente hanno maggiori probabilità di detenere una percentuale maggiore di obbligazioni rispetto alle azioni, il che si traduce in rendimenti inferiori a lungo termine".

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https://x.com/charliebilello/status/1754534947409252518

 

Ecco quindi che il “meno diventa più”: meno ci preoccupiamo dei nostri soldi, più ne avremo alla fine.

Semplicemente perché avremo evitato di intervenire con scelte impulsive, mantenendo fede ad una corretta pianificazione di lungo periodo, che nasce dall’identificazione degli obiettivi per i quali si sceglie di investire, e che trova nel tempo e nella perseveranza la soluzione più efficiente.


Immagino sia chiaro a tutti che, in ogni ambito della vita, dubbi ed incertezze calano man mano aumentano conoscenze, competenze ed esperienze.
Per questo, per diminuire il rischio di commettere errori ed affrontare il proprio percorso di investimento con maggior tranquillità, è necessario affidarsi ad un professionista esperto.

 

 “Simple can be harder than complex” - Steve Jobs.

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