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Lorenzo Bravo
16 mag 2025
I mercati finanziari sono "controintuitivi" 🧠, ecco perché nel percorso di investimento 💰 si affrontano paradossi ⚠
La regola aurea dell’investimento insegna che non esiste rendimento senza rischio, e che i due viaggiano a braccetto, crescendo in maniera proporzionale.
Mentre strumenti come i titoli monetari a brevissimo termine sono poco volatili e poco remunerativi, diametralmente all’opposto si trovano quelli azionari, particolarmente volatili e per questo considerati molto rischiosi.


Tale rischio può essere ammortizzato attraverso una corretta diversificazione e col tempo: in generale, infatti, più a lungo si detiene uno strumento e maggiore è la probabilità di ottenere risultati positivi.

Quindi ecco il paradosso PER IL risparmiatore: per avere la sicurezza di ottenere un rendimento nel lungo periodo deve rinunciare alla sicurezza nel breve.

Le evidenze lo dimostrano in maniera inequivocabile: anche se non in modo lineare, i mercati finanziari crescono nel tempo.

Tuttavia, nonostante buona parte degli obiettivi dei risparmiatori si collochi tranquillamente molto in là nel tempo, solo pochi hanno la pazienza di attendere tanto a lungo, mentre i più vanno alla ricerca di scorciatoie, trasformando l’investimento in trading, ovvero speculazione di breve termine.
Il problema è che il nostro cervello non è strutturato per affrontare un processo di scelta razionale sul lungo termine: il sistema istintivo (Sistema1), progettato per rispondere a stimoli di breve termine, ha circa 65 milioni di anni, mentre le parti preposte alla proiezione futura si sono sviluppate “solo” da circa 75.000 anni. Occorre dunque uno sforzo supplementare in termini di lungimiranza e consapevolezza (Sistema2).
I mercati finanziari -lo abbiamo visto più volte- sono “controintuitivi” e finiscono col punire severamente chi non ne conosce le regole ed ha fretta di guadagnare.
“Il mercato azionario è uno strumento per trasferire ricchezza da chi non ha pazienza a chi ne ha” - Warren Buffett
Ogni giorno, trader ed investitori di tutto il mondo si confrontano con i mercati finanziari, cercando di ottenere rendimenti superiori, tuttavia, la maggior parte di essi non riesce in questo intento: per quanto si possa provare a battere il mercato, è molto più probabile uscirne sconfitti!
“La verità è che la speculazione presenta una tendenza naturale all’autodistruzione… sul lungo periodo lo speculatore perde” - John C. Bogle
Una delle più importanti regole è rimanere umili ed evitare scelte che non si comprendono appieno.
“Il rischio deriva dal non sapere cosa si sta facendo” - Warren Buffett
Per non commettere errori e valutare se le soluzioni sono effettivamente adatte a noi, occorre innanzitutto aver definito con chiarezza quali sono gli obiettivi, le esigenze ed i bisogni futuri che desideriamo soddisfare.
Dopo di che è necessario conoscere le caratteristiche, i rischi e le opportunità dei diversi strumenti finanziari.
Infine coniugare le due cose, pianificando attentamente e definendo una adeguata strategia, cui sarà poi fondamentale attenersi con metodo e disciplina, mantenendo i giusti comportamenti.

Tuttavia, per qualche strana ragione, buona parte dei risparmiatori non ha la volontà, la pazienza, la disponibilità per impegnarsi in questo sforzo di alfabetizzazione finanziaria. Che è nel suo stesso interesse!
Ne deriva il paradosso DEL risparmiatore, per cui anni o decenni di sforzi compiuti per risparmiare e accantonare denaro, finiscono con l’essere vanificati da decisioni avventate, impulsive e sbrigative.

Investire non significa speculare, ricercando la performance maggiore. Vuol dire massimizzare le possibilità di raggiungere un obiettivo finanziario, imparando a sbagliare il meno possibile
“Vivere in contraddizione con la propria ragione è la morale più intollerabile.” - Lev Tolstoj
Lasciate perdere il fai-da-te ed affidatevi sempre (e soltanto) a professionisti esperti e qualificati!
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