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Lorenzo Bravo
20 dic 2024
🎄A Natale siamo tutti più buoni? 🤔
Le crisi che hanno segnato l’ultimo decennio hanno tristemente contribuito ad ampliare disuguaglianze sociali e fragilità, rendendole purtroppo quasi una “normalità”.
I numeri presentati dal Rapporto OXFAM 2024 al World Economic Forum di Davos (15/19 gennaio 24) sono allarmanti: dal 2020, la ricchezza dei cinque uomini più ricchi del mondo è più che raddoppiata (al ritmo di 14 milioni di dollari/ora!). Allo stesso tempo, circa cinque miliardi di persone nel mondo sono precipitate nella povertà.
Secondo l'organizzazione internazionale, mentre il mondo potrebbe vedere il primo trilionario già entro un decennio, per eradicare la povertà potrebbero volerci ancora 230 anni.

Aleema Shivji, amministratore delegato ad interim di Oxfam, ha sottolineato quanto: “Le disuguaglianze [...] hanno prodotto negli ultimi decenni profondi mutamenti nella distribuzione di risorse, dotazioni, opportunità e potere tra gli individui [...] minando alla base l'essenza stessa della democrazia”

Oxfam ha evidenziato come questa crescente disuguaglianza sia strettamente legata al potere delle multinazionali, che amplifica le disuguaglianze di genere, razza ed economiche: delle 10 più grandi società al mondo (colossi il cui valore in borsa supera il PIL dell’America Latina e dell’Africa messe assieme) 7 hanno come figura apicale di riferimento un miliardario…
Di pari passo alla diseguaglianza economica viaggia anche l’ingiustizia climatica, con un enorme sbilanciamento delle le emissioni di carbonio: secondo le stime del rapporto Oxfam “Carbon Inequality Kills”, infatti, i supermiliardari del pianeta emettono in 90 minuti la stessa quantità di anidride carbonica che mediamente una persona produce nell’arco di tutta la sua vita. Per esempio, i soli due jet privati di Elon Musk generano una media di 15 tonnellate di CO2 al giorno, più di quanto emettano 10 persone nell’arco di tutta la loro vita.
Secondo quanto rilevato da Oxfam, stando agli attuali livelli di emissioni, il “budget di carbonio” (quanta anidride può ancora aggiungersi all’atmosfera senza che le temperature globali superino il limite di 1,5°C) si esaurirebbe entro 4 anni. Questo scenario, già preoccupante, diventerebbe catastrofico se le emissioni pro-capite fossero pari a quelle dell’1% più ricco: in tal caso il budget di carbonio finirebbe in soli 5 mesi. Infine, se tutti quanti emettessimo CO2 quanto i miliardari analizzati nel rapporto, il budget si esaurirebbe in appena 2 giorni!

La consapevolezza collettiva su questi temi sta crescendo e molti investitori sono sensibili alle questioni ambientali e sociali: investire secondo i criteri ESG (Environment, Social, e Governance) significa proprio influenzare cambiamenti positivi nella società, diventando investitori migliori, valorizzando l'impegno di società ed aziende in termini di sostenibilità e responsabilità.
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