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OVERCONFIDENCE

Lorenzo Bravo

23 mag 2025

e IPER-OTTIMISMO

“Il mercato è soggetto a ondate di sentiment ottimista e pessimista, che sono irragionevoli e tuttavia più che legittime quando non esistono solide basi per calcoli sensati” – J.M. Keynes

Emozioni e sentimenti hanno un forte impatto sui mercati e la dinamica dei prezzi può infatti considerarsi come la manifestazione della psicologia collettiva e delle sue oscillazioni tra ottimismo e pessimismo, che si associano alle informazioni (non necessariamente verificate o veritiere).


In finanza comportamentale, si definisce "overconfidence" quell'attitudine per la quale tendiamo ad avere un'eccessiva sicurezza e fiducia nelle nostre capacità e conoscenze. Una peccato di arroganza al quale siamo davvero tutti esposti: la maggior parte delle persone (con stime che superano il 70-80%) ritiene di possedere un'intelligenza superiore alla media!

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Un fenomeno cui non fanno eccezione gli investitori, e che può essere alla base di numerosi squilibri sui mercati finanziari, come la nascita e la propagazione delle cosiddette “bolle finanziarie.

“Il più grande nemico della conoscenza non è l'ignoranza. È l'illusione della conoscenza” - Stephen Hawking

Si tratta di uno degli errori sistematici più pericolosi e dannosi per i mercati finanziari e per il risparmio personale, considerato che la scarsa consapevolezza delle proprie conoscenze può accompagnarsi a scelte di portafoglio errate e all’acquisto di strumenti finanziari non adeguati al proprio profilo di rischio.

"In sostanza, lo stile ottimistico comporta il riconoscimento dei successi ma poca colpa per i fallimenti" - Daniel Kahneman

Tra i tanti aspetti dell’eccesso di fiducia, spicca il cosiddetto “Optimism Bias”, che tende a manifestarsi quando si ha a che fare con temi e strumenti considerati "familiari", generando l’illusione di avere il controllo della situazione.

L’iper-ottimismo è una percezione distorta del contesto e degli scenari, che porta a sovrastimare la probabilità di successo delle proprie scelte, sottovalutandone i rischi, ignorando le informazioni che contrastano con il proprio pensiero, anche quando potrebbero essere particolarmente rilevanti.

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Quindi, la differenza fondamentale tra overconfidence ed iper-ottimismo risiede nel fatto che la prima riguarda la percezione che si ha di sé, mentre il secondo riguarda la percezione che si ha dell'ambiente.


Winston Churchill affermava: “L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità”. Ed in effetti ottimismo e fiducia sono fondamentali per guardare al futuro in chiave costruttiva. Però, se questi diventano eccessivi ed irrealistici non è più così, in particolare quando si parla di investimento.

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Esistono altri importanti bias cognitivi collegati all’overconfidence, tra questi l’underconfidence (diametralmente all’opposto) ed il Dunning-Kruger effect, una distorsione che porta le persone a considerarsi esperte in un determinato ambito nonostante le scarse conoscenze o il contrario.


In ogni caso, avere al proprio fianco un valido consulente finanziario è determinante per tornare coi piedi per terra ed analizzare i dati con attenzione e senso critico, preparandosi emotivamente ai possibili scenari futuri.

Dev’essere chiaro, infatti, che sebbene non possiamo prevedere il futuro, possiamo prepararci ad affrontarlo!

Affidatevi ai consigli di persone qualificate e competenti, per approfondire la vostra conoscenza di mercati e strumenti finanziari e pianificare così una strategia di investimento adeguata, con la consapevolezza necessaria.

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