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30 dic 2022
“Oro ai massimi, perché è tornato bene rifugio: ecco come investire”: titolava così un articolo pubblicato lo scorso 18 Aprile sul corriere.it.
Cinque mesi più tardi, il 19 Settembre, sul sito milanofinanza.it appariva un altro articolo, stavolta intitolato: “L'oro non è più un bene rifugio: il ruolo del dollaro e dei tassi d'interesse”.
Facile intuire quanto il risparmiatore medio possa trovarsi disorientato di fronte a titoli tanto contrastanti!
Ma facciamo un passo indietro… cos’è un “bene rifugio”?
Si definiscono “bene rifugio” quelle tipologie di investimento cui si attribuisce la capacità di conservare il proprio valore nel tempo: nelle fasi di recessione economica e di forte instabilità dei prezzi la domanda di tali beni aumenta, proprio per rispondere alle esigenze di protezione.
Metalli preziosi, Titoli di Stato, valute, immobili, opere d’arte e gioielli… Tra tutti, l’oro è considerato da sempre quello più sicuro.
Tuttavia, nonostante sia il bene rifugio per antonomasia , il suo valore nel corso degli anni ha alternato fasi di robusta crescita a periodi di ribasso, seguendo i diversi scenari dell’economia e della politica mondiale.
All'inizio del XX secolo l’oro quotava circa 20$ l’oncia ed il suo valore è progressivamente cresciuto nel tempo, fino a superare i 1.900$ nel 2012, per poi calare fino a quasi 1.000$ nel 2015.
Accade sempre, in maniera praticamente automatica, che le crisi accentuino la percezione del rischio, spingendo gli investitori all’acquisto del prezioso metallo giallo: nel 2020, a causa del Covid, il prezzo è salito più del 30%.
Calata poi nel corso del 2021, la richiesta di oro fisico come investimento è ripresa con lo scoppio della guerra in Ucraina, con una impennata che ha portato a superare i 2.000$ l’oncia, vicino ai massimi raggiunti con la pandemia.
Ma se fino a pochi mesi fa, i bassi tassi d'interesse rendevano l'oro una soluzione di investimento relativamente interessante, il rapido aumento dei rendimenti dei Treasury americani e del valore del dollaro lo hanno reso sempre più costoso per gli investitori europei ed asiatici, riducendone la domanda e spingendo al ribasso i prezzi (-20%).
Dunque, se consideriamo il prezzo che aveva dieci anni fa (1.675,6$ il 31/12/12) scopriamo che il rendimento generato nel periodo è tutt’altro che “brillante”: circa lo 0,8% all’anno!
In conclusione: l’oro è un bene rifugio?
Lascio a ciascuno di voi l'ardua sentenza...
Per evitare di prendere abbagli, a chi fosse interessato a valutare questa tipologia di investimento, in ottica di diversificazione di portafoglio, raccomando sempre di farsi affiancare da un professionista qualificato ed esperto!
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