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Lorenzo Bravo
12 mag 2023
COSA SONO E COME FUNZIONANO
Come qualsiasi altro mercato, anche i mercati finanziari sono il luogo in cui è possibile acquistare o vendere prodotti: in questo caso, ovviamente, strumenti finanziari.
Anche i mercati finanziari nascono come luoghi fisici, per poi evolversi, con l’avvento di Internet e lo sviluppo della tecnologia, in piattaforme informatiche ed oggi, negoziazioni e contrattazioni sono completamente telematizzate.
Dunque, proprio come accade per le merci, dall’incrocio tra domanda ed offerta scaturisce il prezzo.

Possiamo definire i mercati finanziari come il luogo in cui la “domanda di investimento” incontra l’“offerta di risparmio” determinando il prezzo degli strumenti finanziari (azioni ed obbligazioni).
Una prima distinzione necessaria è quella tra mercato primario e mercato secondario: nel primo caso, si acquistano titoli di nuova emissione, mentre nel secondo si acquistano titoli già in circolazione.
A svolgere l’attività di immissione e negoziazione ordini sono i cosiddetti intermediari autorizzati (Banche, SGR, consulenti finanziari, ecc.).
Altra importantissima distinzione va fatta tra mercati “regolamentati e vigilati” e quelli che, invece, non lo sono.
Proprio per l’importante ruolo che svolgono, a tutela di tutti gli investitori, la maggior parte dei mercati poggia sull’esistenza di un regolamento ben definito e vigilato dalle autorità competenti: in Italia è la CONSOB (Commissione di Vigilanza per le Società e la Borsa) a svolgere questo compito, verificando la correttezza dei soggetti operanti e comminando sanzioni.

E’ importante anche ricordare che i mercati finanziari sono fatti di persone, e delle emozioni che le governano (avidità e paura): il loro andamento quindi è e rimarrà sempre imprevedibile ed incerto.
Tuttavia, man mano che ci si informa, ci si documenta, si acquisiscono competenze ed esperienza, si affrontano scelte, si prendono decisioni, diminuiscono le incertezze!
Solamente la conoscenza ed il pensiero critico, infatti, permettono di scegliere consapevolmente!
E quindi se “non perdere” è il legittimo e condivisibile desiderio di molti (se non di tutti), ecco che imparare ad investire in modo consapevole dev’essere l’impegno che ciascuno si deve assumere per tutelare e valorizzare il proprio patrimonio, per non vanificare tutti gli sforzi ed i sacrifici compiuti per ottenerlo ed accantonarlo.
Per imparare a sbagliare il meno possibile!
Per imparare a riconoscere gli errori -almeno i più comuni- ed evitare di cadere nelle trappole che il nostro stesso cervello ci tende!
Per questo ed altri mille motivi è fondamentale farsi affiancare da un consulente finanziario esperto e competente!
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