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Lorenzo Bravo
17 mar 2023
Non molto tempo fa, durante una conferenza di una famosa società di gestione, mi è capitato di imbattermi -per l’ennesima volta- in una tabella che mostra quanto il timing (l’emotività) negli investimenti si traduca in una significativa riduzione delle performance:

Storicamente il mercato, infatti, nonostante tutte le crisi ed avversità che si è trovato ad affrontare (e certamente si troverà ancora in futuro), è sempre cresciuto.
Non in un giorno, una settimana o un mese ma in anni. O meglio, decenni.
È necessario infatti ricordare che il “rischio” (ovvero la volatilità) è una componente dell’investimento che non si può mai eliminare completamente, ma si può gestire e ridurre col tempo e una buona diversificazione.
Guerre, recessioni, tensioni geopolitiche, pandemie… aspettando il “momento giusto” per investire (quello privo di volatilità che, ahinoi, non si presenterà mai), finiamo col conservare enormi masse di denaro sul conto corrente ed il nostro legittimo e condivisibile proposito di tutela si traduce così in un danno, poiché lascia i capitali esposti all’erosione dovuta all’inflazione.
“Se aspetti l’occasione perfetta, perdi tante occasioni giuste” (Michael Dell)
Monitorare continuamente l’andamento dei mercati nel breve periodo genera ansia e porta a decidere di comprare o vendere secondo i differenti stati d’animo e le percezioni del momento.
Ma l’unica via per conservare e valorizzare il proprio patrimonio, senza vanificare tutti gli sforzi compiuti per ottenerlo ed accantonarlo, è mettere da parte le emozioni per affrontare le scelte in maniera razionale.
Quindi “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” è un proverbio che pare coniugarsi bene anche al processo di investimento, poiché riduce il rischio di cadere in errori e trappole comportamentali.
Perché investire significa pianificare il proprio futuro, senza farsi sopraffare dall’emotività.
Tra le varie iniziative, ogni anno l’OCSE promuove la Global Money Week (20-26 Marzo 2023), un evento il cui obiettivo è sensibilizzare riguardo l'importanza che conoscenze, abilità e giusti comportamenti hanno se si vogliono prendere decisioni finanziarie coerenti con le proprie esigenze e possibilità.
Se enti ed istituzioni di tutto il mondo hanno tanto a cuore l’argomento, forse vale la pena rifletterci. Non trovate?
E rivolgersi ad un professionista capace di assistere, consigliare ed aiutare ad affrontare le scelte adeguate.
Con la testa, oltre che col cuore.

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