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Le BOLLE speculative

Lorenzo Bravo

28 giu 2024

Curiosità

Uno degli argomenti più discussi e controversi in ambito economico riguarda senz’altro la formazione delle bolle speculative, un fenomeno che da sempre incuriosisce, affascina e confonde.


Secondo l’interpretazione più comune, le bolle finanziarie sono anomalie economiche frutto dell’avidità, che alimenta un'esuberanza irrazionale, nella spasmodica ricerca di profitto e fortune.

Più si diffonde la convinzione che un determinato bene rappresenta una buona occasione di guadagno, più ne aumenta la domanda e, di conseguenza, il prezzo. Così sospinti, evadendo le normali regole di domanda e offerta, i prezzi continuano ad aumentare, discostandosi dai valori fondamentali.

Come uno schema Ponzi spontaneo, man mano che i prezzi salgono, la bolla ricompensa i primi investitori e richiama l’attenzione di nuovi, che accorrono, anche per il timore di perdersi qualcosa (Fear Of Missing Out).

Purtroppo, nella maggior parte dei casi investitori non professionali e soprattutto inesperti (che tendono a seguire le masse) vi prendono parte nell’ultima fase, quando il valore del bene è ormai prossimo ai massimi e la bolla pronta a esplodere.
Sfortunatamente, distinguere una bolla da una crescita sostenibile è assolutamente improbabile, tuttavia esiste un indice che misura il livello di avidità e paura degli investitori (Fear & Greed Index).

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In una bolla si distinguono infatti quattro differenti fasi:

  1. Stealth Phase: In questa prima fase la partecipazione degli investitori è limitata ai più esperti che, in grado di notare il potenziale di un determinato titolo, settore o bene, iniziano ad investire.

  2. Awereness Phase: Nella seconda fase la copertura mediatica aumenta e la notizia della performance dell'asset inizia a diffondersi, attirando sempre più investitori, trascinati dal cosiddetto “effetto gregge”.

  3. Mania Phase: Questa fase è caratterizzata dall’euforia e da un'ampia partecipazione degli investitori.
    La speculazione domina il mercato ed i prezzi raggiungono livelli irrazionali: la bolla raggiunge il suo punto di massima espansione.

  4. Blow-off Phase: I prezzi sono ormai insostenibili e gli eccessi speculativi appaiono evidenti, ciononostante la maggior parte degli investitori ignora i segnali di ribasso, convinta che i prezzi continueranno a salire.

Bolla di sapone che scoppia - Turbo Squid
Bolla di sapone che scoppia - Turbo Squid

Ma si chiama bolla e, proprio come quella di sapone, è un fenomeno che si gonfia fino ad esplodere.

Un poco alla volta, sempre più rapidamente, tutti gli investitori vogliono vendere e, come una valanga, i prezzi calano a ritmi sempre più veloci innescando il panico sul mercato.

 
Essendo evidentemente un fenomeno legato più alla componente psicologica che a quella razionale, quello delle bolle speculative è considerato un anomalia di mercato, cui spesso si fa riferimento col termine “mania” o “moda”.

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Un caso scuola spesso citato è la cosiddetta “tulipomania”, una delle più emblematiche bolle speculative della storia: nella prima metà del XXVII secolo in Olanda, i bulbi di tulipano divennero uno status symbol, arrivando a costare anche 10 volte il salario medio dell’epoca. Ma la forte domanda si esaurì in pochi anni ed i prezzi crollarono, facendo finire in rovina tutte quelle famiglie che si erano indebitate per acquistarli.

“La bolla continua finché gli sciocchi riescono a trovare uno sciocco più grande per pagare il bene sopravvalutato” - GREATER FOOL THEORY

Molte bolle si sono originate nel tempo, come quella che causò la grande depressione del 1929, o le più recenti bolla dotcom di inizio 2000 e quella del mercato immobiliare, che ha scatenato la crisi finanziaria globale nel 2008.

Litografia di Currier & Ives - 1875
Litografia di Currier & Ives - 1875
 
Nonostante la storia sia ricca di esempi, purtroppo, è abbastanza evidente che gli investitori ancora faticano ad imparare dalle lezioni del passato. Lezioni che mostrano i pericoli di uno sfrenato ottimismo e le insidie di seguire il gregge, ricordando la necessità fare scelte consapevoli e l'importanza di una rigorosa pianificazione con un approccio di lungo termine.

Del resto, le bolle continueranno a formarsi, perché l’uomo è inevitabilmente condizionato da bias ed emozioni come paura ed avidità, e questa componente psicologica (che alimenta la volatilità) è insita nei mercati finanziari.

Per questo è fondamentale ricordare che l’investimento è l’opposto della speculazione ed è necessario imparare a separare le narrazioni (quindi le emozioni) dal processo di investimento (le cui valutazioni devono essere razionali), senza farsi influenzare da chi ha obiettivi ed esigenze diverse dalle nostre. 


In tutto questo, il supporto di un professionista esperto e competente è assolutamente determinante!
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