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Lorenzo Bravo
26 mag 2023
Lo psicologo e docente statunitense Howard Gardner ha acquisito celebrità nella comunità scientifica grazie alla sua teoria sulle intelligenze multiple, che sostiene che l'essere umano, nel corso del tempo, ha sviluppato differenti forme di intelligenza.
Tra queste, l'intelligenza finanziaria racchiude l'insieme delle conoscenze e (soprattutto) degli atteggiamenti mentali necessari a gestire in maniera efficiente, tutelare ed accrescere le proprie finanze.
Investire e guadagnare sono attività che ovviamente richiedono competenze tecniche ma anche e soprattutto mentali ed emozionali.
La finanza comportamentale, infatti, ha ampiamente dimostrato che lo stato emotivo incide significativamente sulle scelte finanziarie e sull'atteggiamento rispetto al rischio: chi investe non può che provare ansia e preoccupazione dinanzi a una flessione delle borse, ma sono proprio i comportamenti che si adottano in questi momenti a fare la differenza tra successo e fallimento.

“Il peggior nemico dell’investitore è con ogni probabilità l’investitore stesso” BENJAMIN GRAHAM
Proprio in virtù dell'importanza che vi attribuiamo, il denaro è un argomento rispetto al quale la maggior parte delle persone fatica a mantenersi razionale e la volatilità dei mercati non è altro che l’espressione delle nostre emozioni (avidità e paura).
Ecco quindi che allenarsi a gestire la propria emotività risulta fondamentale, perché, come insegna Warren Buffett, per essere un investitore di successo non occorre essere intelligenti ma avere temperamento.
Concetto che ribadisce anche Peter Lynch:
“Chiunque ha il cervello per fare soldi con le azioni ma non tutti hanno lo stomaco necessario.”
Avventurarsi nel ''fai da te'' è quindi sconsigliato se non si padroneggiano tutti gli aspetti necessari.
Determinazione e perseveranza sono elementi indispensabili, ma è possibile cominciare ad allenare la propria intelligenza finanziaria, cominciando da tre semplici passi:
Risparmiare:
Non è importante quanto si guadagna, bensì quanto si risparmia: Warren Buffett insegna l’importanza di ribaltare l’equazione secondo cui risparmio = ricavi - spese ad un più corretto spese = ricavi - risparmio.
Quindi, prima di tutto, imparare a risparmiare.
Investire:
Monitorare la propria contabilità e le abitudini di spesa non è cosa facile, ma risparmiare è la base di partenza necessaria per poi investire: il risparmio fine a se stesso non serve a nulla e non è una scelta intelligente.
Imparare:
Accumulare conoscenze e competenze, sperimentando e mettendo in pratica le strategie; imparando anche ad accettare i fallimenti, traendone insegnamento.
Il futuro, si sa, non si può prevedere. Ma lo si può pianificare.
Ed i risultati (sappiamo anche questo) si ottengono soltanto focalizzandosi su ciò che si sta facendo: in ogni ambito della vita, competenza ed esperienza consentono di ragionare con maggior profondità e ampiezza.
Per allenare la vostra intelligenza finanziaria, rivolgetevi con fiducia ad un professionista, un “financial trainer” in grado di suggerirvi i comportamenti adeguati, necessari a tutelare e valorizzare il vostro patrimonio, accrescendo, passo dopo passo, le vostre conoscenze e competenze.

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