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Lorenzo Bravo
31 gen 2025
Galoppano sui listini
"The Magnificent Seven" -I magnifici sette- è il titolo di un famosissimo film western del 1960 ma anche l’espressione con la quale gli investitori identificano le sette società che in questi ultimi anni stanno galoppando a Wall Street: Apple, NVIDIA, Microsoft, Alphabet (Google), Amazon, Meta (Facebook) e Tesla.

Una decina d’anni fa (quando si coniava il termine “FANG” per indicare gli "emergenti" Facebook, Amazon, Netflix e Google) la capitalizzazione di queste sette società rappresentava meno del 10% dell’indice S&P500.
Sospinti anche dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale, questi titoli sono cresciuti (ad un ritmo medio del 40% annuo) ben più degli altri 493 che compongono l’indice, rendendolo particolarmente concentrato: alla fine del 2024, oltre il 30% della capitalizzazione dell’S&P500 è riferibile ai Magnifici Sette (negli ultimi 30 anni, i primi sette titoli hanno mediamente rappresentato il 16,5%).


Con un controvalore che si aggira attorno ai 18 trilioni di dollari, la loro capitalizzazione di mercato supera i PIL di Germania, Giappone, India, e Regno Unito (rispettivamente 3^, 4^, 5^ e 6^ economia del mondo) sommati tra loro.
Stare al passo del mercato statunitense senza detenere in portafoglio queste aziende, in questi ultimi anni, sarebbe stato praticamente impossibile. E questo, purtroppo, ha reso la diversificazione quasi superflua.

D’accordo, è storicamente dimostrato che la ricchezza generata dal mercato azionario è largamente attribuibile all’ottimo rendimento di pochi titoli. Tuttavia, sebbene riconoscerli a posteriori -col senno di poi- possa apparire ovvio, se non si possiedono capacità divinatorie, identificare a priori quelli vincenti è un’impresa assolutamente complicata e, statisticamente, ben poco gratificante.
“Non cercare l’ago nel pagliaio, compra tutto il pagliaio!” - John Bogle
Anche per questo, è fondamentale ricordare il principio base dell’investimento che insegna che rischio e rendimento viaggiano sempre a braccetto: numeri così eccezionali, pur alimentando un clima di euforia, si accompagnano necessariamente ad interrogativi importanti e serie preoccupazioni.
La finanza comportamentale, per esempio, ci insegna che il nostro giudizio di investitori è condizionato da diversi errori cognitivi. Tra questi, il cosiddetto “recency bias”, che determina la tendenza ad attribuire un peso eccessivo agli ultimi trend di mercato quando, chiaramente, non è affatto detto che i vincitori di oggi saranno anche i vincitori di domani.
E la storia passata dimostra che l’euforia irrazionale può distorcere le valutazioni degli investitori e portarli a trascurare i fondamentali economici

(Proprio Lunedì 27, NVIDIA ha registrato la più grande perdita giornaliera per un titolo nella storia del mercato azionario: -16.86%, 589 miliardi di dollari).
Questo non significa per forza che il mercato stia attraversando una “bolla finanziaria” pronta ad esplodere, tuttavia, chi sceglie di investire non può non tenerne conto.
Tra l’altro, il rialzo che i Magnifici Sette hanno fatto registrare in questi ultimi anni, ha comportato anche l’aumento della concentrazione geografica: stando ai dati di Bank of America, la quota del mercato statunitense ha raggiunto il massimo storico del 63% del mercato azionario globale.
Prevedere se e quando queste tendenze invertiranno è (come sempre) impossibile ed il loro futuro rimane incerto.
Secondo gli ottimisti, c’è ancora spazio per ulteriori opportunità e rialzi. E, del resto, oggi appare difficile immaginare la nostra vita senza Google, Microsoft o Amazon…

Detto ciò, l’investitore esperto ha imparato che “questa volta è diverso” sono quattro parole molto pericolose e quando le si sente è fondamentale essere prudenti.
Sempre un investitore esperto, dovrebbe ricordare l’importanza della diversificazione di portafoglio, indispensabile per ridurre il rischio ed aiutare a cogliere opportunità.
Se non siete un investitore esperto, affidatevi ad una figura qualificata e preparata, capace di guidarvi lungo il percorso che conduce al conseguimento dei vostri personali obiettivi di vita.
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