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Lorenzo Bravo
22 mar 2024
"Proteggi il tuo denaro, metti al sicuro il tuo futuro."
Si conclude domenica la dodicesima edizione della Global Money Week, settimana mondiale dedicata alla sensibilizzazione sulla cultura finanziaria, intitolata “Proteggi il tuo denaro, metti al sicuro il tuo futuro”, a sottolineare l’importanza di un approccio responsabile ed informato nella gestione delle proprie finanze.

A tal proposito, Banca d’Italia, Consob ed istituti finanziari vari, stilano ogni anno corposi report, nei quali si osservano ed analizzano le abitudini dei risparmiatori/investitori italiani.
Nell’ultimo rapporto Consob si legge:
“Peggiora lievemente anche l’attitudine complessiva all’investimento [..] Tale peggioramento è legato alla diminuzione delle conoscenze digitali e all’aumento del ricorso alla ‘consulenza informale’ (ossia dall’affidamento a parenti, amici e colleghi).”
Riguardo al servizio di consulenza, infatti, “Solo il 39% degli intervistati sa che la sua prestazione è riservata ai soggetti iscritti all’Albo unico dei consulenti finanziari”… solo a me sembra assurdo?
In generale, da questo rapporto emerge uno spaccato di come le (errate) convinzioni degli italiani rappresentano il primo grande ostacolo alla necessaria alfabetizzazione finanziaria.

Ad esempio:
“la pianificazione finanziaria e l’abitudine a definire e rispettare puntualmente un budget sono poco diffuse tra gli investitori italiani. Nel 2022, infatti, tali comportamenti sono segnalati da poco più del 12% degli intervistati (cosiddetti savy planners), un dato peraltro in calo nel confronto con l’anno precedente”.
Male!
Stilare e monitorare un proprio budget familiare è infatti il primo fondamentale passo per chiunque desideri gestire consapevolmente i propri risparmi.
Ne consegue, come evidenzia il report, che quasi 1 italiano su 4 (per esattezza il 23%) non è in grado di fronteggiare una spesa imprevista di 1.000€!
La forte “avversione alle perdite” influenza inevitabilmente le scelte finanziarie degli italiani, portando a focalizzare l’attenzione su orizzonti di tempo spesso troppo brevi:
“Il 63% degli investitori trova difficile risparmiare in vista di obiettivi troppo lontani nel tempo e, in effetti, tra questi solo il 28% dichiara di avere un orizzonte temporale di investimento superiore a 5 anni. Il 77% preferisce individuare obiettivi di breve-medio periodo. Infine, l’83% ritiene utile controllare l’andamento dei propri investimenti almeno una volta al mese, anche se tra questi solo il 33% ha un orizzonte temporale inferiore a 3 anni”.
Tuttavia, basterebbe un pizzico di buon senso per comprendere che il processo dell’investimento richiede tempo e non ha -né dovrebbe mai- avere nulla a che fare con la speculazione e l’azzardo.

Ed invece, paradossalmente, nonostante la paura di perdere denaro di cui prima, il 26% degli investitori mostra interesse per trading online e cripto-valute, che attraggono in modo particolare, spesso nell’illusione possano rappresentare una scorciatoia in grado di condurre a facili ed gratificanti profitti in breve tempo (avidità).
Queste indagini sono dunque particolarmente utili per tutti coloro che volessero riconoscere quali comportamenti sia opportuno evitare: se da un lato, infatti, il rapporto Consob evidenzia che “L’80% degli intervistati ritiene complessa la gestione delle finanze personali”, identificando nell’inadeguatezza delle proprie conoscenze finanziarie e nel (conseguente) rischio di truffe i fattori di maggiore criticità, dall’altro, gli italiani continuano provare un evidente disinteresse rispetto al mondo finanziario.
Ecco che, invece, queste evidenze dovrebbero portare tutti quanti a riflettere sulla necessità e l’importanza di una adeguata educazione finanziaria, se non si vuole cadere vittime, prima o poi, della propria stessa pigrizia.

Non dovreste neanche aver bisogno di sentirvelo dire: rivolgetevi ad un consulente finanziario qualificato e competente!
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