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Lorenzo Bravo
3 gen 2025
Curiosità
Con la direttiva 2009/65/CE, il Parlamento Europeo ha introdotto i criteri di regolamentazione dei fondi UCTIS (Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), che garantiscono trasparenza e fanno da passaporto alla libera circolazione dei capitali in Europa.
Gli Organismi d'Investimento Collettivo in Valori Mobiliari (OICVM) offrono agli investitori diversi vantaggi, tra cui:
Diversificazione: che riduce il rischio di investimento tra diversi titoli, settori e regioni geografiche.
Liquidità: per affrontare i riscatti in modo rapido ed efficiente.
Trasparenza: riguardo obiettivi e politiche di investimento e sui risultati passati e attuali.
Elementi che li rendono molto popolari, rappresentando circa il 75% del totale degli investimenti dei piccoli investitori europei. Per questo motivo, nel vocabolario di un investitore accorto non possono assolutamente mancare le definizioni di Fondi comuni di investimento e Sicav.

Secondo il Testo Unico della Finanza “un fondo comune di investimento è un patrimonio autonomo, suddiviso in quote di pertinenza di una pluralità di partecipanti, che viene gestito in monte, ossia collettivamente e nello stesso modo per tutti i partecipanti”.
“…un patrimonio autonomo”, assolutamente distinto da quello dei soggetti incaricati della gestione, custodia e distribuzione, dunque tutelato dal rischio di un loro eventuale fallimento.
Società abilitate (SGR: società di gestione del risparmio) raccolgono il capitale da una pluralità di investitori, per investirlo poi nei diversi mercati ed Asset Class (azioni, obbligazioni, materie prime ecc.). Ne deriva che chiunque, grazie alla cosiddetta “economia di scala”, può partecipare a mercati e strumenti altrimenti preclusi per questioni di onerosità, beneficiando di una efficace diversificazione del portafoglio, che mitiga il rischio di mercato.

Ciascun fondo è composto da quote di partecipazione, il cui valore (NAV - Net Asset Value) riflette quello dei titoli che lo compongono, al netto dei costi di gestione.
La maggior parte dei fondi è a “gestione attiva”, ovvero la selezione dei titoli da inserire nel portafoglio è svolta attivamente da gestori professionisti esperti e pertanto soggetta a diverse commissioni, a fronte delle quali -è bene sottolinearlo- non è garantito alcun risultato.
La gamma offerta è molto ampia, è quindi importante che il sottoscrittore conosca bene le diverse tipologie (monetari, obbligazionari, azionari, bilanciati, flessibili ecc.), per valutarne costi ed opportunità e scegliere in maniera consapevole quelli che meglio si prestano alle proprie esigenze ed ai propri obiettivi di investimento.
Prima distinzione fondamentale è quella tra fondi aperti e fondi chiusi: i primi sono “a capitale variabile” poiché attribuiscono ai partecipanti libertà di entrare ed uscire in qualsiasi momento, mentre per i secondi la sottoscrizione avviene in un’unica soluzione e la liquidazione soltanto a scadenza.
Categoria particolare sono i fondi di fondi, cioè fondi che investono in altri fondi, offrendo agli investitori una grandissima diversificazione e quindi maggior tutela, a fronte, però, di un maggiore carico commissionale.
Esistono poi fondi particolari, generalmente caratterizzati da elevate soglie di capitale in entrata e da una grande volatilità, come gli Hedge Fund, i fondi di Private Equity ed i Venture Capital.
Infine, come già ampiamente discusso in più occasioni, è importante ricordare i fondi ESG, che selezionano aziende ed iniziative secondo criteri etici di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.

Come i fondi, le SICAV (Società di Investimento a Capitale Variabile) appartengono agli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) di tipo “aperto”. Si tratta di società per azioni, che emettono una categoria di azioni a se stante per ciascun comparto, ognuno dei quali costituisce quindi patrimonio autonomo e distinto.
Le SICAV sono iscritte in un apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia e soggette alle stesse normative, limiti e vincoli in vigore per i fondi comuni, offrendo, di conseguenza, le medesime tutele agli investitori.
Come sempre, per affrontare scelte di investimento consapevoli, che siano funzionali al conseguimento dei propri obiettivi di vita, è necessario affidarsi ad una figura professionalmente preparata. Un esperto qualificato e competente, in grado di definire strategia e strumenti adatti alle esigenze di ciascun risparmiatore, affiancandolo poi per evitare i molti errori che l’emotività porta a commettere.
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