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Lorenzo Bravo
14 giu 2024
quando gli influencer trattano di finanza
Quello degli influencer è senz’altro un fenomeno molto discusso, che si è sviluppato anche in ambito finanziario, dando vita ai cosiddetti “Finfluencer”, che dispensano informazioni, istruzioni e consigli di investimento sulle piattaforme social (TikTok, Instagram, YouTube, Facebook).
Nel corso degli anni l'età dei loro followers si è ridotta (tra 18 e 34 anni) e questi sedicenti esperti hanno concentrato i loro contenuti in video sempre più brevi, per mantenerne alto l'interesse ed aumentare le visualizzazioni, arrivando ad incassare cifre a tre/quattro zeri per ogni post (grazie alla promozione, più o meno palese, di scelte d’investimento).
I più popolari hanno centinaia di migliaia di visualizzazioni (n°1 al mondo è probabilmente Humphrey Yang, con oltre 3,3 milioni di follower su TikTok) e gli hashtag legati a temi finanziari sono sempre più in tendenza.
Con la ricerca “Il fascino dei Finfluencer: Investire nell’era dei Social Media” il CFA Institute Research and Policy Center ha identificato 3 principali ragioni del crescente impatto degli influencer finanziari sulle scelte degli investitori della Generazione Z:
l’insufficiente alfabetizzazione finanziaria,
la scarsa interazione con consulenti finanziari abilitati e
la preferenza per i canali digitali.
Conferma arriva anche da un’indagine condotta da Magnify Money, secondo la quale quasi la metà degli investitori under40 segue i contenuti dei finfluencer per ricevere suggerimenti ed informazioni sugli investimenti.
È fondamentale purtroppo sottolineare che la notorietà non necessariamente coincide con una effettiva competenza e preparazione, ed il numero di “like” 👍🏼è spesso indicativo piuttosto di un'ottima strategia comunicativa: in molti si presentano come persone di successo, con case di lusso e belle auto sportive, utilizzando un linguaggio in grado di infondere fiducia, col quale spesso esaltano la possibilità di ottenere facili profitti con poco sforzo, in particolare con attività sulle criptovalute.
Se è vero che tra essi vi sono consulenti esperti regolarmente iscritti all’Albo, è necessario tuttavia evidenziare che per la maggior parte i “finfluencer” sono semplici appassionati, che offrono consigli e raccomandazioni su investimenti senza particolari qualifiche o certificazioni, senza alcun vincolo etico, legale o di conflitto d’interesse.
Stando ancora alla ricerca condotta da CFA, oltre 1 contenuto pubblicato su 3 include promozioni e raccomandazioni sugli investimenti; ciononostante solo il 20% di questi post offre informazioni sull’autore.
Da questa mancanza di regolamentazione e responsabilità derivano ovvi problemi (come disinformazione, manipolazioni e frodi) ragion per cui questo fenomeno sta allarmando gli organi di vigilanza di tutto il mondo.

Anche l’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) se ne preoccupa e mette in guardia i risparmiatori dal seguire raccomandazioni che provengono da fonti non regolamentate.
Il "Retail Investment Package", nuovo pacchetto di norme della Commissione europea a tutela degli investitori, affronta anche il tema della promozione degli investimenti, introducendo ulteriori requisiti per gli annunci di marketing sui strumenti finanziari, che dovranno essere "onesti, chiari e non fuorvianti, […] presentare rischi e benefici in modo equilibrato e includere caratteristiche chiave del prodotto".
Come la salute, anche il denaro richiede particolare attenzione e cura. Per questo, è importante affidarlo solamente a professionisti competenti ed esperti: consulenti finanziari certificati ed abilitati, in grado di avvicinare il risparmiatore al mondo della finanza, fornendo le informazioni necessarie a sviluppare il pensiero critico indispensabile per affrontare decisioni consapevoli e responsabili, coerenti con le proprie specifiche esigenze.
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