top of page

Lorenzo Bravo
5 gen 2024
Si è conclusa un giorno dopo il previsto, nella mattina di mercoledì 13 Dicembre, la 28ª conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP28) che si è tenuta a Dubai e nella quale, attraverso il documento “UAE Consensus”, si è definito il comune impegno all’ “allontanamento” dai combustibili fossili, riconosciuti responsabili del riscaldamento globale.
Un testo che, purtroppo, non convince del tutto, apparendo ancora piuttosto lontano dagli ambiziosi impegni assunti con gli Accordi di Parigi, sottoscritti nel 2015 da 195 Paesi, per contenere l’aumento della temperatura media globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali ed “evitare le conseguenze catastrofiche del cambiamento climatico”.

La necessità di trovare risposte tempestive e concrete ai chiari effetti del cambiamento climatico è sempre più evidente e stringente e, secondo una prima stima presentata alla COP28 dagli esperti, entro il 2030 occorreranno investimenti per 2.400 miliardi di dollari all’anno.
Ma facciamo un passo indietro.
Per "finanza sostenibile" si intende la finanza che nel processo decisionale di investimento tiene conto dei cosiddetti criteri ESG, indirizzando i capitali verso attività e progetti sostenibili a più lungo termine.
In Italia, il Forum per la Finanza Sostenibile è attivo dal 2001 nella promozione dell’investimento sostenibile e responsabile e le scelte ESG, passate da orientamento di nicchia a fenomeno sempre più diffuso.
I criteri ESG (Environmental, Social e Governance) consentono di misurare la consapevolezza dei limiti legati all’ambiente, la gestione delle risorse ed il principio di sostenibilità. Agenzie specializzate elaborano i cosiddetti rating ESG, che consentono di capire quale attività o strumento finanziario possa considerarsi “sostenibile”, grazie ad una reportistica che negli ultimi anni è diventata sempre più ampia e dettagliata.
“Come il risparmio può aiutare a salvare il pianeta” titolava un articolo apparso tempo fa sul Financial Times…
I limiti del nostro pianeta sono reali e la sostenibilità rappresenta assolutamente una priorità, l’unica strada che conduce ad una crescita sana, solida e consapevole, che guarda e salvaguarda il nostro futuro: un modello di sviluppo mirato a soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere quelli delle prossime generazioni.

Investendo in modo sostenibile per il pianeta favoriamo e tuteliamo i nostri risparmi ed il nostro futuro: le nostre scelte possono veramente fare la differenza.
Fare un investimento finanziario che tenga conto dei fattori ESG significa quindi investire in imprese che compiono scelte aziendali sostenibili, coerenti con i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, relativi a diritti umani, standard lavorativi, tutela dell'ambiente e lotta alla corruzione, gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
Chiedete al vostro consulente!
bottom of page
