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Lorenzo Bravo
1 ago 2025
Le emozioni sono inevitabili, tuttavia nell'investimento è fondamentale tenerle a bada! 🧠 💰
“Capire tu non puoi. Tu chiamale, se vuoi, emozioni”
Quando si parla di investimenti, oltre a conoscenze e competenze -chiaramente indispensabili- bisogna tenere conto di un altro fattore altrettanto importante: le emozioni.
Se in molti, infatti, danno per scontato che, quando affrontiamo questioni economiche, lo facciamo esclusivamente in maniera razionale, la Finanza Comportamentale, al contrario, ha ampiamente dimostrato che raramente è così: siamo esseri complessi, guidati per lo più da impulsi emotivi e da percezioni falsate della realtà.
Le emozioni giocano un ruolo cruciale, poiché distorcono le nostre percezioni ed influenzano le nostre scelte, portandoci a decisioni finanziarie irrazionali che possono avere un impatto significativo sul nostro patrimonio.
Per esempio, quando i mercati salgono, spinti dall'euforia e con la speranza di partecipare (magari anche rapidamente - avidità) ai profitti che si stanno generando, tendiamo a comprare senza particolari problemi. Anzi, se le cose vanno particolarmente bene, ci affanniamo per non perdere il treno (Fear Of Missing Out)!
Viceversa, quando i mercati calano, tendiamo a vendere, per paura di perdere oltre.

La paura è un’emozione potentissima, il nostro istinto di sopravvivenza. Tuttavia può anche paralizzare e portare a scelte avventate e disastrose.
Immagino sappiate tutti, infatti, che il guadagno è quel risultato positivo che si ottiene dalla differenza tra il ricavo ottenuto da una vendita ed la spesa sostenuta all’acquisto.
Ecco quindi che dovrebbe risultare abbastanza ovvio che comprare alto, quando i mercati salgono, per poi vendere quando calano, ad un prezzo più basso rappresenta un evidente errore dettato dall’emotività, che porta a fare l'esatto contrario di ciò che razionalmente andrebbe fatto.
“L’uomo è un animale razionale che perde sempre la pazienza quando gli viene chiesto di agire secondo i dettami della ragione” - Oscar Wilde
Potrà pure sembrare una cosa banale ma fa tutta la differenza del mondo!
Le emozioni sono inevitabili, ma possiamo imparare a riconoscerle e gestirle, per ridurre gli errori che comportano e massimizzare le nostre probabilità di successo.
Investire, infatti, non vuol dire speculare, per guadagnare di più. Investire significa imparare a sbagliare di meno!
“Gli investimenti non sono un gioco in cui il tipo con un QI di 160 batte quello con 130. La dimensione del cervello è meno importante rispetto alla capacità di tenere il cervello lontano dalle emozioni.” - Warren Buffett

Per evitare scelte impulsive, mantenere la lucidità ed affrontare decisioni finanziarie più sagge ed efficienti, è fondamentale stabilire innanzitutto quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere (ad esempio l'acquisto di una casa, l'istruzione dei figli o la pensione), secondo criteri oggettivi e nel corretto orizzonte temporale in cui si vanno a collocare. Di conseguenza strutturare una strategia d’investimento mirata e le regole di comportamento cui attenersi.
Investire “non è facile”: appoggiarsi ad un consulente finanziario può fare senz'altro la differenza, per mantenere la rotta verso l’obiettivo, trasformando le incertezze in opportunità, senza farsi travolgere dalle emozioni.
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