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Lorenzo Bravo
14 feb 2025
Curiosità
Il rapporto tra il debito pubblico di uno Stato ed il suo Prodotto Interno Lordo è uno di quegli indicatori costantemente nel mirino di analisti ed esperti e di cui dovrebbero tener conto tutti i possessori di titoli di Stato.
Innanzitutto, il Prodotto Interno Lordo (PIL) rappresenta il valore di tutti i beni e servizi prodotti da un Paese e ne rispecchia quindi lo stato di salute.
D’altro canto, se le risorse di cui dispone non sono sufficienti, uno Stato può ricorrere al debito, chiedendo in prestito il denaro necessario a soddisfare il proprio fabbisogno, finanziare la spesa pubblica, ed assicurare il funzionamento della macchina statale.

Quindi, il rapporto debito/PIL è un indicatore chiave della salute economica di un Paese, che consente di misurarne la forza e la credibilità, ovvero la capacità di rimborsare i propri obblighi finanziari.
Un valore basso suggerisce una posizione finanziaria più solida ed una maggiore capacità di gestire e rimborsare il debito.
Al contrario un valore alto è espressione di conti in disordine e debolezza economica e suggerisce che il Paese potrebbe avere difficoltà a rimborsare il suo debito.
Questo dovrebbe essere motivo di preoccupazione per gli investitori, poiché il debito pubblico viene generalmente finanziato attraverso l’emissione di Titoli di Stato (es. BOT e BTP in Italia, i Bund tedeschi o i Treasury USA).
La prossima settimana prenderà il via il collocamento del nuovo “BTP Più” ma, con un debito/Pil prossimo al 140%, l’Italia viaggia stabilmente in questa particolare top-ten mondiale in negativo, sempre in bilico tra stato di allerta ed allarme.

Ciò non significa che le obbligazioni del nostro Paese siano destinate a perdere il rating “investment grade” e finire tra i titoli “Junk” o, peggio, andare incontro a default, tuttavia, chi sceglie di investirvi non può non tenerne conto.
Purtroppo, il cosiddetto “Home Bias” o “Bias della familiarità” porta gli investitori a preferire ciò che “conoscono”, considerano familiare, trascurando opportunità diverse, considerazioni tecniche e di diversificazione del rischio.
Si tratta di un errore particolarmente diffuso, che tuttavia può essere contrastato aprendosi alle alternative, raccogliendo, valutando e confrontando informazioni.

Per le vostre scelte di investimento, quindi, non improvvisate! Lasciate da parte sensazioni ed opinioni, pregiudizi e preconcetti, e rivolgetevi con fiducia solamente a professionisti qualificati ed esperti.
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