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Lorenzo Bravo
9 giu 2023
Curiosità
Negli ultimi tempi abbiamo tutti sentito parlare di Intelligenza Artificiale e di come questa sta rivoluzionando il mondo: secondo Anitec-Assinform, in Italia questo mercato ha raggiunto un volume di oltre 420 milioni l’anno scorso e si prevede raggiunga i 700 milioni nel 2025, con un tasso di crescita medio annuo del 22%.
A catturare l’attenzione, però, è stata senz’altro la creazione di ChatGPT, apparsa sin da subito come un vero e proprio fenomeno, capace di raggiungere il milione di utenti in soli 5 giorni (per capirci: a Netflix ci son voluti 3 anni e mezzo) e superare i 50 milioni in poco più di un mese!

Lanciata a fine novembre da OpenAI, ChatGPT (Generative Pre-trained Transformer) è l'ultima frontiera dell'Intelligenza Artificiale, una chat addestrata e progettata per simulare conversazioni (Natural Language Processing), in grado di adattarsi ed imparare dalle interazioni con gli utenti, grazie ad algoritmi di machine learning, che le consentono di ottimizzare la conversazione, generando risposte pertinenti e coerenti.

Strumento potente e versatile, questa chatbot trova già moltissime applicazioni (la scrittura creativa, la traduzione linguistica, la generazione di contenuti per siti Web e social media, la gestione del servizio clienti, l'istruzione e la ricerca di mercato) e, mentre continua a svilupparsi, con una interazione sempre più naturale e fluida, non possiamo che aspettarci di vederla utilizzata in molti nuovi modi.
Non c'è dubbio: in questi primi mesi dell’anno l'Intelligenza Artificiale è stata oggetto di un'attenzione notevole e, stando all’AI Index Report del 2023 della Stanford University, rappresenta un megatrend in continua crescita, destinato ad aumentare il suo impatto sulla società e sulle aziende.

Piaccia o no, è chiaro che è solo questione di tempo perché l’Intelligenza Artificiale sia sempre più presente nelle nostre vite: naturalmente questo ha generato non poche polemiche riguardo i problemi etici, i limiti e le sfide che questa “evoluzione” comporta.
Problemi quali, ad esempio, la privacy e la sicurezza dei dati degli utenti: in Italia, dopo il blocco stabilito dal Garante della Privacy, ChatGPT è stato riattivato lo scorso 28 Aprile.
Tra gli altri limiti, riconosciuti dalla stessa società sviluppatrice, risultano anche la produzione di risposte plausibili, ma senza senso o errate: dal momento che la piattaforma si documenta attraverso Internet, questa può facilmente essere condizionata da fake news.

La rapidità con la quale questi sistemi di Intelligenza Artificiale si sono affermati (e dei quali ChatGPT è soltanto la punta dell’iceberg) ha spinto esperti e legislatori di tutto il mondo ad interrogarsi su come regolamentare ed arginare i rischi connessi all’utilizzo massiccio di tecnologie fino a poco tempo fa sconosciute, le cui implicazioni etiche sono oggetto di un ampio dibattito.
Ma il cambiamento è in atto, e non può essere trascurato!

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