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AGUZZATE LA VISTA

Lorenzo Bravo

4 ago 2023

Qualsiasi amante dell’enigmistica sa bene che quello di trovare le differenze è un passatempo immancabile per qualsiasi settimanale o rubrica che si rispetti.

Quindi, visto siamo in periodo vacanziero, voglio proporvi anch’io questo esercizio:

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Come sempre nelle ultime pagine, eccovi le soluzioni del gioco:
 

Ipotizzando di disporre di un patrimonio di 100€, nel primo caso, il grafico azzurro rappresenta l’andamento di tale patrimonio lasciato “nel materasso”, mentre il secondo mostra l’andamento dello stesso investito nel mercato azionario.

La differenza tra questi due è quella che risiede tra valore del patrimonio e potere d’acquisto dello stesso.

 
Se è vero, infatti, che lasciando i soldi sul conto corrente durante il periodo in esame ci si sarebbe liberati dell’ansia che ciascuna delle molte crisi elencate avrebbe generato, è altrettanto vero che il prezzo di questa stessa scelta è il costo del denaro, ovvero l’inflazione, che erode il potere d’acquisto.
 

A distanza di oltre 30 anni, infatti, potremmo recuperare dal materasso la stessa identica banconota verde, sana e salva, il cui valore chiaramente sarebbe rimasto inalterato: 100€.

Tuttavia, in questi stessi tre decenni, il suo potere d’acquisto sarebbe calato dell’80% circa!

Incredibile, vero? Del resto basta pensarci: banalmente, quanto costava un caffè negli anni ‘90? 800 Lire? 40 centesimi, quando oggi mediamente costa tre volte tanto…
 

Il secondo grafico, invece, rappresenta il mercato, che nonostante tutte le crisi ed avversità che si è trovato (e certamente, purtroppo, si troverà ancora) ad affrontare, cresce. SEMPRE!

Non in un giorno, una settimana o un mese. Il tempo del mercato va valutato in anni, meglio se decenni.
 

Lasciare da parte le emozioni per affrontare scelte razionali e consapevoli è l’unica via per conservare e valorizzare il proprio patrimonio, senza vanificare tutti gli sforzi compiuti per ottenerlo ed accantonarlo.
 

Quindi la differenza sta tra rischio reale e pericolo percepito, che porta i più a prendere decisioni dettate dall’emotività anziché dalla razionalità.
 

Vale la pena pensarci, non credete?

rivolgersi ad un professionista competente ed esperto, in grado di aiutare ad affrontare le scelte adeguate. 
 

Perché le differenze, alla fine, risulteranno piuttosto evidenti!

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