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Lorenzo Bravo
4 ott 2024
L'ennesimo caso di Schema Ponzi ricorda che per investire occorrono competenze 🧠💰
La scorsa settimana, CONSOB è intervenuta nei confronti di alcuni siti web che offrivano abusivamente servizi finanziari - Bitmatic, Xmtoro.com, Cyber Capital e 2139 Exchange - portando così a 1.140 il totale dei siti oscurati da luglio 2019.

In particolare, 2139 Exchange si va ad aggiungere ad una lunga lista di siti che promettono facili guadagni attraverso investimenti in criptovalute e futures.
La truffa ha dimensioni enormi, difficili da quantificare: si stimano 27 milioni di dollari e centinaia di migliaia di persone truffate.
Stando alle stime, in Italia (in particolare tra Umbria Puglia e Toscana) potrebbero essere fino a 50mila le vittime di questo schema Ponzi, che utilizza i fondi versati dai nuovi iscritti per pagare i profitti dei vecchi investitori.
Attraverso pubblicità online e recensioni accattivanti, e con un ingresso garantito da una quota base di 350€, raccoglieva consensi e adesioni. Poi tale sistema mandava indicazioni ai propri iscritti sui canali Telegram, consigliando di investire su questa o quella criptovaluta; facendo poi credere di aver generato profitti (l’1% giornaliero avrebbe forse dovuto far suonare qualche campanello d’allarme…).
Dopo crescenti segnalazioni, dall’Italia e dall’estero, numerosi investitori si sono precipitati a prelevare, trovando i propri wallet bloccati. Si è presto scoperto che le figure chiave (Logan Smith o simili) non esistevano, così come partner tipo “Blackstone Group” erano del tutto inventati, mentre la società era scappata con la cassa.
Indagini approfondite hanno condotto la Consob ad oscurare il sito 2139 Exchange per la sua natura fraudolenta:
“Si ordina di porre termine alla violazione dell'art. 18 del D. Lgs. n. 58/98 posta in essere tramite i siti internet https://2139.online, https://2139.ltd e https://2139.fun consistente nell'offerta e nello svolgimento nei confronti del pubblico italiano dei servizi e delle attività di investimento.”
La mancanza di una normativa rigorosa e di assoluta trasparenza, ha reso le criptovalute un terreno particolarmente fertile ed il rischio di truffe e frodi nel trading è un problema sempre più diffuso.

ATTENZIONE: in trappole del genere può caderci chiunque!
A rendere più complicata la situazione, lo scarso livello di alfabetizzazione finanziaria: nonostante dal Rapporto 2024 della Consob emerga ‘‘una conoscenza ancora limitata di questo tipo di investimento’’, negli ultimi due anni il numero di italiani che possiede criptovalute (3,6 milioni) è più che raddoppiato.
L’intervento di Consob non è volto solamente ad arrestare le operazioni illegali ma mira anche a sensibilizzare i risparmiatori rispetto ai rischi associati ad investimenti non regolamentati, richiamandone l’attenzione sull’importanza di usare la massima diligenza e buon senso, per affrontare con consapevolezza le proprie scelte di investimento.
Rivolgetevi sempre e soltanto a professionisti qualificati!
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